La Meloni espone Merz alla stampa mondiale: uno scandalo diplomatico che costa caro a Merz

La gaffe diplomatica che costò cara a Friedrich Merz
Friedrich Merz, il leader della CDU, si è recato a Roma nel dicembre 2025 con la ferma convinzione di poter conquistare Giorgia Meloni, il primo ministro italiano, ai suoi obiettivi politici.
Merz, i cui numeri nei sondaggi in Germania erano diminuiti in modo allarmante, era alla disperata ricerca di successo politico. Ma quello che avrebbe dovuto essere un incontro innocuo si è concluso con uno dei più grandi errori diplomatici degli ultimi anni.
Merz sperava di fare pressione sulla Meloni affinché accettasse immediatamente migliaia di migranti entrati nell’UE attraverso l’Italia. Questo cosiddetto “Dublin Turbo”, che voleva vendere come un grande successo, avrebbe dovuto aiutarlo a liberarsi in Germania.
Ma la Meloni aveva altri piani – e ha mostrato chiaramente al leader della CDU dove aveva torto in una conferenza stampa pubblica davanti alla telecamera.
Imbarazzo davanti alla stampa mondiale
Em vez de ser o socio junior obbediente que Merz esperava, Meloni arrastou-o para baixo diante dos olhos da imprensa internacional. Ela deixou inequivocabilmente claro que a Itália não era or receptáculo da arrogância moral de Berlin.
Il momento clou della sua denuncia è stato quando ha portato alla luce un dettaglio che ha messo in imbarazzo Merz di fronte al mondo: mentre il Cancelliere tedesco ha dimostrato pubblicamente durezza nei confronti dell’Italia e dei migranti, il suo governo stava ancora finanziando quelle ONG che sostengono le rotte del contrabbando nel Mediterraneo attraverso porte secondarie.
“Come può il signor Merz chiedermi di chiudere le porte mentre Berlino paga per tenerle aperte?” si è chiesto retoricamente la Meloni. È stato uno schiaffo diretto a Merz, che era visibilmente pietrificato.
Questa affermazione ha messo in luce Merz come qualcuno che dice una cosa a Bruxelles e ne fa un’altra a Berlino – il tutto davanti agli occhi della stampa mondiale.
L’attacco della Meloni alla politica economica tedesca
Ma l’umiliazione di Merz non si è conclusa con la politica migratoria. Il presidente della CDU ha voluto parlare a Roma anche del patto di stabilità e della disciplina di bilancio, altro tema sul quale ama presentarsi come esperto economico dell’Europa.
Ma anche qui la Meloni lo ha smentito in modo brutalmente onesto.
Mentre la Germania attraversa una crisi economica, l’Italia sta vivendo una crescita stabile sotto il governo Meloni. La Meloni ha approfittato della conferenza stampa per presentare Merz, insegnandogli i principi base di una politica di localizzazione di successo.
Ha spiegato che l’Italia ha tagliato le tasse e ridotto la burocrazia, mentre la Germania si sta deindustrializzando. Un colpo doloroso per Merz, che si è recato a Roma in qualità di esperto di economia per spiegare agli italiani come avere successo economico.
Tuttavia, il momento peggiore per Merz è arrivato quando la Meloni ha affrontato pubblicamente i doppi standard della Germania riguardo alla politica del debito.
A porte chiuse a Bruxelles, Merz ha chiesto che le regole sul debito siano allentate per salvare le infrastrutture tedesche in difficoltà – esattamente ciò che la Germania ha ripetutamente criticato nell’Europa meridionale negli ultimi anni.
Meloni l’ha definita “la malattia dell’Europa” e ha chiarito che l’Italia non era disposta a pagare per i falliti esperimenti politici della transizione energetica tedesca.
Il rapporto con gli Usa e la forza geostrategica della Meloni
Mentre Merz cercava ancora di mantenere il tradizionale ponte transatlantico tra Europa e Usa, Meloni ha dimostrato di essere diventato il contatto preferito di Donald Trump in Europa.
Lei si è presentata alla stampa e ha spiegato che l’Europa ha finalmente bisogno di una propria strategia per il conflitto in Ucraina, una strategia che aveva già concordato con Trump.
Per Merz, ancora attaccato alla vecchia politica transatlantica, questo fu un altro momento doloroso. Meloni lo ha descritto come l’ultimo “falco” che non si era accorto che l’Europa aveva da tempo sviluppato un nuovo atteggiamento nei confronti della guerra in Ucraina.
Il suo cinico commento secondo cui “alcuni sono al telefono con il presidente e altri aspettano una richiamata” è stato un chiaro messaggio che Berlino non ha più alcun ruolo nei nuovi circoli di potere geopolitici.
Meloni e Merz: smascherati i doppi standard
Tuttavia, il colpo finale e più personale è arrivato in relazione alla politica interna. Merz si batte contro l’AfD in Germania e allontana il partito dalla CDU. Ma in Europa cerca la vicinanza al partito della Meloni, “Fratelli d’Italia”, il cui orientamento politico non è diverso dall’AfD.
Meloni ha approfittato di questo doppio standard chiarendo di sostenere in Europa le forze conservatrici che difendono la sovranità e la sicurezza, senza però nominare Merz né la CDU.
È stata una pillola amara per Merz rendersi conto che la Meloni era molto più coerente nella sua posizione conservatrice di lui.
La Meloni ha chiarito che il tentativo di Merz di presentarsi come statista a Roma non solo era mal concepito ma anche del tutto inaccettabile. Ha osservato che “coloro che negano le proprie radici conservatrici per compiacere il mainstream della sinistra falliranno nel lungo periodo”.
Conclusione: Merz si trova di fronte alle macerie della sua politica estera
Quello che per Merz era stato pianificato come un successo diplomatico si è rivelato una catastrofe politica. La Meloni non solo ha denunciato Merz in pubblico, ma ha anche esposto i punti deboli della politica tedesca – in termini di migrazione, economia e politica estera.
La Merz ora si trova ad affrontare le rovine della sua politica estera, mentre la Meloni si posiziona come la nuova donna forte d’Europa. Ha dimostrato di non solo aver dominato la scena politica italiana, ma di essere anche diventata una voce significativa nella politica europea.
Per Friedrich Merz questo incontro fu un’amara lezione di diplomazia e autenticità politica. La domanda che resta è per quanto tempo potrà continuare a presentarsi come la figura di spicco in Germania dopo essere stato presentato in questo modo da un vero politico conservatore come Giorgia Meloni.